Eroi senza bandiere
su campi di battaglie ormai perdute,
dove solo le schiere
dei morti gridan le parole mute
delle illusioni che credemmo vere.
Parole incise nella pietra nera
del cenotafio degli eroi di ieri,
sepolti nudi sotto i mille fiori
della nostra più bella primavera
Abbiamo perso tutte le bandiere,
ci resta un drappo rosso sulla lancia
fatto di sogni, fatto di chimere,
e una lacrima asciutta sulla guancia.
Sopravvissuti al tempo e alla sconfitta,
noi siamo la pattuglia decimata
che serra i ranghi e lotta ancora invitta
in una resistenza disperata.
Moriremo cantando sulla breccia
dell’ultima trincea, l’ultima fossa,
versando il sangue sino alla sua feccia,
chiamando i nostri morti alla riscossa.