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L’ERGASTOLANO
(The lifer)

 

Io guardo tra le sbarre della cella
Dove si sconta la condanna a vita.
La vista dalle sbarre non è bella:
Una muraglia breve ed infinita.

Solo di notte, se la sentinella
Spenge il faro che acceca ogni contorno,
Vedo un pezzo di cielo ed una stella
Che mi sorride fino a che fa giorno.

Ho visto tanti cieli e tante stelle,
Inseguito dal fato e la fortuna,
Ma questa è la più bella fra le belle,
E dolce come lei non c’è nessuna.

Mi sono innamorato della stella
Che mi concede un attimo d’oblio
E mi fa compagnia dentro la cella,
Mentre aspetto che scada il tempo mio.

Non ho amato nessuna come lei:
Un amore notturno e senza aurora.
E invece che finisse, ora vorrei
Che la condanna mia durasse ancora.

Agosto 2000

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Cesare D. - © 1996 - 2009 - Tutti i diritti riservati

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