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LA PENNA BIANCA

 

C’era una volta, tanto tempo fa,
una colomba bianca che volò
nella mia stanza, e solo ora si sa
perché dopo un momento se ne andò.

Infatti appena entrata mi posò
Una sua penna bianca nella mano.
Una penna per scrivere, e perciò
Pensai che lei venisse da lontano.

Troppo lontano allora mi sembrò,
E non le scrissi subito il biglietto
Che pure nel mio cuore palpitò
Come un amore che non viene detto.

Ma dopo tanto tempo lei tornò,
Ed io ripresi quella penna in mano,
Con foga che più foga non si può,
E le scrissi un poema in italiano.

L’inchiostro è rosso-fuoco, e da quel dì
La penna non l’ho più rimessa giù,
Ma le parole bruciano di più,
Pensando a tutto il tempo che sparì.

Bruciano come il pianto che ho versato
Per l’amore che allor non è sbocciato,
E che soltanto adesso fiorirà,
Se il tempo che mi resta durerà.

Giugno 2000

 

 

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Cesare D. - © 1996 - 2009 - Tutti i diritti riservati

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